IL MAESTRO E MARGHERITA DI MICHAIL BULGAKOV a cura di MATILDE MOROTTI

1 commento:

Lella Casolari ha detto...

grazie Matilde,
letto di recente, lettura molto complicata per me, mi spiace di non essere stata presente.
Leggendo il tuo commento, mi è più chiaro il tanto non afferrato leggendo.
Ho soprattutto compreso meglio il senso di "Io sono una parte di quella forza che eternamente vuole il Male ed eternamente compie il Bene”
Voland il lucifero tentatore: dissacra e divide, ci obbliga a guardare in faccia le nostre fragilità, mette in luce i nostri fantasmi, perché possiamo superarli.
Mi sovviene il punto divista di Jung sul diavolo:
" Se non cercassi di parlare con lui, (mie ombre) sarebbe una fuga, il diavolo mi pone davanti le difficoltà giuste perché io possa evolvere"
A Mosca, mediocri, corrotti, avidi, coloro che non credono, come citi tu "i tipi alla Berlioz" fanno una brutta fine.
La coraggiosa Margherita, il dissidente Maestro e anche Pilato, colui che, pur avendone il potere, non decide ma si pone dei dubbi e nell'accettare che il Cristo lo guarisca mostra la sua umana fragilità: alla fine tutti sono salvi.
Non volevo che il Maestro e Margherita morissero, ma ora comprendo che non avrebbero avuto vita in quel mondo così corrotto.
Grazie. Lella